Mercoledì 19 Dicembre 2018
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È stata un'annata bizzarra dal punto di vista meteorologico, con una primavera particolarmente fredda e piovosa e un’estate calda e siccitosa.

Per le coltivazioni giunte a maturazione a inizio estate l'annata non è stata positiva: in diminuzione i raccolti di grano e orzo, di verdure primaverili e di frutta precoce, quali le albicocche. È andata meglio per le altre produzioni: si è registrato un ottimo raccolto di mais, una buona annata per il riso, una buona produzione di soia. La vendemmia è stata eccellente, con un sensibile recupero della produzione rispetto all'anno scorso. Di buona qualità, con un mercato interessante, le pesche, le mele, i piccoli frutti, mentre per l'actinidia le produzioni si stanno rivelando scarse, con un prezzo di mercato inferiore al 2017. Annata non positiva anche per il nocciolo, che ha fatto registrare il 20% in meno di produzione e per le castagne, con un raccolto scarso.

Per quanto riguarda gli allevamenti zootecnici, dopo anni di grande crisi il mercato avicolo - polli da carne, tacchini e uova - va abbastanza bene. Stabili i prezzi dei bovini di razze francesi, mentre continua l'interesse per la carne di razza Piemontese. Il mercato del latte presenta dei prezzi sostanzialmente allineati ai valori del 2016 e 2017, mentre si registra un calo delle quotazioni per i suini.

Annata interessante, dopo la serie campagne negative, per l'apicoltura, con una produzione di miele tornata a livelli buoni.

Complessivamente per Confagricoltura Piemonte l'annata può considerarsi positiva, anche per l'ottimo andamento delle esportazioni, ma emerge con chiarezza che occorre riportare l'attenzione sul settore primario, rimettendolo al centro delle politiche economiche regionali e nazionali.

In Piemonte sono attive 53.000 aziende agricole, in costante diminuzione numerica, anno dopo anno. Per il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia “è necessario puntare sempre di più sulla qualità, sul rispetto dell'ambiente, sulla competitività, investendo risorse nella multifunzionalità, confrontandosi con il mercato e allargando gli orizzonti. Confagricoltura – aggiunge Allasia - chiede una maggior sensibilità del governo per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione; il mantenimento dell'obiettivo della riduzione della spesa pubblica improduttiva, lo sviluppo di un dialogo attivo con l’Unione europea, indispensabile per la nostra agricoltura e una grande attenzione alla definizione di accordi internazionali, anche bilaterali, sul commercio le tariffe per favorire le nostre esportazioni”.

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Mercoledì 14 Giugno 2017 09:02

Buone pratiche per fiere e sagre

La Giunta regionale ha approvato uno schema di accordo fra la Regione Piemonte e le associazioni no profit che svolgono attività di ristorazione collettiva in occasione di fiere, sagre ed altre manifestazioni enogastronomiche per innalzare il livello qualitativo dei pasti somministrati e favorire la conoscenza dei prodotti tipici del territorio. Alle associazioni che aderiranno all’accordo verrà infatti chiesto, ad esempio, di realizzare sinergie con i produttori agricoli locali ed impostare i menù su principi di sostenibilità ambientale ed eticità.

 

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Sono quasi diecimila in Italia le aziende nate nel 2016 guidate da donne in tutti i settori produttivi. Lo confermano i dati nazionali di Unioncamere sulla natimortalità delle imprese.

In agricoltura – rileva Confagricoltura Piemonte - la rappresentanza femminile sfiora il 29%, percentuale rimasta pressoché invariata negli ultimi anni, in cui però è costantemente diminuito il numero delle aziende del settore.

ITALIA

IMPRESE AGRICOLE

IMPRESE AGRICOLE FEMMINILI

% equivalente

Anno 2016

756.457

217.361

28,7%

Anno 2010

859.808

251.730

29,2%

Fonte: Unioncamere

In Piemonte il peso delle aziende agricole a conduzione femminile sul totale delle imprese guidate da donne in tutti i comparti è del 15,2%, in diminuzione rispetto agli anni precedenti (nel 2012 erano il 16%). Tuttavia – precisa Confagricoltura Piemonte - il peso delle quote rosa in ambito agricolo rimane più elevato, con oltre il 27%, soltanto in lieve flessione negli ultimi anni.

PIEMONTE

IMPRESE AGRICOLE

IMPRESE AGRICOLE FEMMINILI

% equivalente

Anno 2016

54.522

14.855

27.2%

Anno 2015

54.748

15.185

27.7%

Anno 2014

55.681

15.573

28%

Fonte: Unioncamere Piemonte

Analizzando le varie province, emerge che Alessandria e il Verbano Cusio Ossola hanno la quota rosa più elevata, pari al 30% delle aziende agricole. Abbassano la media Novara e Vercelli, con il 19%.

PROVINCIA

Anno 2016

imprese

agricole

Imprese agricole femminili

%

Alessandria

8.335

2.515

30,1%

Asti

6.395

1.817

28,4%

Biella

1.506

318

21,1%

Cuneo

20.615

5.770

27,9%

Novara

2.166

412

19%

Torino

12.450

3.366

27%

V.C.O.

679

204

30%

Vercelli

2.377

453

19%

Elaborazione Confagricoltura su dati Unioncamere Piemonte

“Nel corso degli anni è cambiata la figura della donna in agricoltura – spiega Gian Paolo Coscia, presidente di Confagricoltura Piemonte – Se prima aveva un ruolo marginale, part time o relegato ad attività residuali, oggi è imprenditrice a pieno titolo che genera economia vera. Spesso è al timone di aziende verticali, dalla produzione alla trasformazione e vendita, o di realtà multifunzionali, con attività connesse quali agriturismo e fattorie didattiche. La tecnologia, inoltre, ha permesso alle donne di esprimere le proprie capacità in ambiti che un tempo erano appannaggio esclusivo degli uomini”.

 

“Aumentano anche le donne iscritte alle Facoltà di Agraria, - fa notare Maria Teresa Melchior, agronomo e presidente di Confagricoltura Donna Piemonte -  segno che il settore primario stimola interesse culturale ed è materia di approfondimento per le future imprenditrici che vogliono essere competenti, preparate e innovative nella gestione dell’azienda agricola”.

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