Mercoledì 26 Aprile 2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che introduce in etichetta l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari in Italia. L’obbligo scatterà dal 19 aprile 2017 su tutte le confezioni e si applicherà al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. Questo nuovo sistema consente di indicare con chiarezza ai consumatori la provenienza delle materie prime di molti prodotti come il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini. Il decreto prevede che il latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l’origine della materia prima in etichetta in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile.

Le diciture utilizzate saranno le seguenti:

  1. a) “Paese di mungitura: nome del Paese nel quale è stato munto il latte”;
  2. b) “Paese di condizionamento o trasformazione: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte”.

Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo di una sola dicitura: ad esempio “ORIGINE DEL LATTE: ITALIA”.

Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, diversi dall’Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:

- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;

- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.

Se le operazioni avvengono al di fuori dell’Unione europea, verrà usata la dicitura “Paesi non UE”.

 

Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all’origine e il latte fresco già tracciato.

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Mercoledì 21 Dicembre 2016 13:13

Etichettatura latte e derivati

In attuazione del Regolamento europeo n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato hanno dato parere favorevole allo schema di decreto interministeriale sull'indicazione dell'origine (luogo di mungitura e di trasformazione) in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari. Il decreto entrerà in vigore nel 2017.

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Si è tenuto in Regione il Tavolo Latte, presieduto dall’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero, con le organizzazioni professionali agricole, il delegato di Confindustria Piemonte e presidente di Confindustria Cuneo Franco Biraghi, il rappresentante di Assolatte Massimo Forino ed Edoardo Pozzoli della Centrale del Latte d’Italia. Per Confagricoltura erano presenti il presidente della Sezione Latte Piemonte Pierangelo Cumino e i consiglieri Cristina Donalisio e Tommaso Visca, con il direttore di ConfagriTorino Ercole Zuccaro.

La parte agricola ha chiesto di sviluppare un confronto su una tabella qualità omogenea che costituisca la base di riferimento per tutti i caseifici (sulla quale dovranno innestarsi i parametri migliorativi delle singole realtà, secondo le specifiche esigenze) e su un sistema di definizione dei prezzi che tenga conto dell’andamento del mercato dei prodotti lattiero caseari e dei costi di produzione sostenuti dagli allevatori.

Commenta Confagricoltura: “Abbiamo notato scarsa disponibilità da parte dell’industria a sviluppare un confronto in tempi rapidi; ciononostante siamo riusciti a ottenere una timida apertura al dialogo sulla revisione della tabella qualità. E’ un segnale importante – conclude Confagricoltura – ma che non ci soddisfa. Per questo attendiamo di vedere la parte industriale alla prova dei fatti nel corso delle prossime riunioni che verranno calendarizzate dalla seconda metà di ottobre e convocate dall’assessorato regionale”.

 

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