Martedì 25 Settembre 2018
Giovedì 16 Maggio 2013 13:52

MALTEMPO: E’ EMERGENZA IN PIEMONTE

 

Soltanto la notte scorsa in Piemonte sono scesi oltre 50 mm di pioggia e le previsioni annunciano precipitazioni per almeno altri 200 mm nell’arco di 24 ore. L’emergenza maltempo è già scattata: l’ARPA Piemonte, nel suo bollettino diramato questo pomeriggio parla di un nuovo peggioramento a partire dalla tarda serata “causato da un'irruzione di aria fredda in quota che determinerà rovesci e temporali anche di intensità forte o molto forte sulle zone a nord del Po fino alla tarda mattinata di domani. Successivamente avremo condizioni caratterizzate da spiccata variabilità, con un nuovo e più intenso peggioramento dalla tarda mattinata di sabato”.

L’agricoltura lamenta da circa tre settimane una situazione di grande difficoltà per il maltempo e oggi si verifica un ulteriore peggioramento. Molti prati sono allettati per l’abbondanza di acqua e il vento forte: non essendo possibile falciare si perderà la produzione. C’è forte rischio di allettamento anche per mais e orzo a causa della fragilità dei culmi, ormai piegati.

In provincia di Torino si è seminato soltanto il 40% del mais, ma metà operazioni dovranno essere ripetute, poiché in certi casi i terreni sono allagati e, in altri, la crosta di terra che si è formata in superficie impedisce alle piante giovani di emergere.

Questo comporterà una minore produzione, in tutta la regione subalpina: attualmente, in Piemonte, si raccolgono 15 milioni di quintali di mais, per un valore lordo della produzione di circa 400 milioni di euro. I danni possono essere quindi ingenti.

“Lo stato vegetativo delle coltivazioni è in ritardo di oltre tre settimane - afferma il presidente di Confagricoltura Torino Paolo Dentis – e questo comporterà ritardi di maturazione su tutte le coltivazioni, costringerà gli agricoltori a scegliere varietà di sementi (nel caso del mais) più precoci, rivoluzionando i programmi produttivi. Tutto ciò genera un danno pesante al settore primario, che si va ad aggiungere alle attuali difficoltà”.

Complici anche le ristrettezze economiche in cui le istituzioni oggi sono costrette a operare, si destinano sempre meno risorse alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione. “Da anni – conclude Dentis - con i cambiamenti climatici che si stanno verificando, Confagricoltura evidenzia la necessità di adeguati interventi di manutenzione del paesaggio, del suolo e dei corsi d’acqua, in grado di limitare simili inondazioni. Discorsi che meritano maggiore attenzione, con atteggiamenti coerenti e conseguenti”.

 

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