Martedì 25 Settembre 2018
Lunedì 27 Agosto 2018 10:47

CONFAGRICOLTURA CELEBRA LA PIEMONTESE

A Riva presso Chieri il 29 agosto conferenza sul ruolo della carne bovina piemontese nella dieta salutare e cena a tema. L’appuntamento si inserisce nell’ambito della XIV rassegna zootecnica regionale

“Il ruolo della carne nella dieta salutare”: è questo il titolo della terza edizione del Simposio sulla Piemontese, il tradizionale appuntamento curato da Confagricoltura Torino nell’ambito della Fiera zootecnica di Riva presso Chieri. L’evento si svolgerà al ristorante Cascina Speranza di Riva, mercoledì 29 agosto con inizio alle ore 20: si tratta di una degustazione – conferenza con piatti tipici a base di carne piemontese e dessert in abbinamento ai vini del territorio. Quest’anno relazionerà la dottoressa Maria Luisa Amerio, specialista in Scienza dell'Alimentazione.

“L’appuntamento è uno dei più attesi del ricco calendario della fiera dedicata alla Razza Piemontese, - afferma il presidente di ConfagriTorino Tommaso Visca - in quanto abbina i contenuti culturali alle delizie gastronomiche che celebrano la pregiata carne bovina allevata in zona. Confagricoltura Torino da molti anni è partner dell’amministrazione comunale rivese nell’organizzazione di eventi durante la settimana zootecnica e la formula del simposio permette di approfondire volta per volta tematiche di attualità in ambito agricolo, economico, nutrizionale e storico insieme a professionisti ed esperti nelle varie materie. La Piemontese, inoltre, sta vivendo un momento di grande ripresa, in controtendenza rispetto alla contrazione di vendite di carne rossa, a conferma che le caratteristiche organolettiche della Piemontese meglio si adattano alle richieste dei consumatori di oggi, più attenti a una dieta equilibrata”.

Alla serata prendono parte ogni anno numerosi amministratori della zona, imprenditori e operatori del settore, ma si apre come sempre al pubblico (su prenotazione direttamente al ristorante – tel. 011.9468186).

La fiera quest’anno giunge alla quattordicesima edizione: si inaugura proprio il 29 agosto e prosegue fino al 3 settembre: il clou è domenica 3 con l’esposizione bovina. E’ uno degli appuntamenti regionali di riferimento per il settore, con varie occasioni di confronto per allevatori e amministratori.

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Nell’ambito del Bocuse d’Or Off, il programma collegato alla competizione mondiale che per la prima volta approda in Italia e in particolare nel capoluogo piemontese, Confagricoltura Torino organizza l’Erbaluce Day, l’atteso evento annuale dedicato al vino bianco docg della provincia di Torino. L’appuntamento è lunedì 11 giugno a Palazzo Birago, prestigiosa sede della Camera di commercio di Torino nell’isola pedonale di via Carlo Alberto, con un programma che ha l’obiettivo di far conoscere il vino bianco secco nelle declinazioni fermo e spumante brut metodo classico abbinato ad alcune specialità delle cucina canavesana.

Dalle 18,30 alle 22 il cortile del Palazzo si trasformerà in una cucina e in un banco mescita dedicati all’Erbaluce, grazie alla collaborazione tra Confagricoltura Torino, promotore e organizzatore dell’evento insieme al Consorzio di tutela Caluso Carema Canavese, i Ristoranti della Tradizione Canavesana e il Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese. Lo chef Diego Baro preparerà un risotto all’Erbaluce e alcuni fritti di pesci di acqua dolce, esaltando la cucina legata al Lago di Viverone, mentre il Salumificio Nadia (Maestro del Gusto) proporrà alcuni salumi tipici, partendo dal celebre Salampatata.

I vini sono delle aziende di Confagricoltura, in molti casi Maestri del Gusto premiati dalla Camera di commercio: Cieck, Ferrando, Giacometto, Gnavi, La Masera, Orosia, Orsolani, Podere Macellio, Santa Clelia, Castello di Azeglio, Cantina della Serra, Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso.

Nella stessa giornata un gruppo di giornalisti del settore avrà modo di assaggiare alcuni spumanti di Erbaluce di Caluso in una verticale riservata agli operatori e di conoscere la storia della cucina canavesana legata al lago, insieme al critico enogastronomico Alessandro Felis.

“Siamo lieti di prendere parte al programma del Bocuse d’Or Off – afferma il direttore di Confagricoltura Torino Ercole Zuccaroe di organizzare una giornata dedicata a questo vino che sta riscuotendo lusinghieri apprezzamenti da parte delle guide e dei wine lovers. Da anni ci dedichiamo alla promozione di questo vitigno, della docg e del suo territorio di origine, convinti che il Canavese sia una delle zone più ricche del Piemonte per la bellezza del paesaggio, per l’antica tradizione enologica e per vocazione imprenditoriale”.

Nei giorni scorsi Confagricoltura Torino ha presentato i dati e le statistiche della viticoltura torinese, soffermandosi in particolare sull’Erbaluce di Caluso, che, con 242 ettari, rappresenta quasi la metà della superficie vitata doc provinciale. Le bottiglie potenziali della vendemmia 2017 sono quasi 1,2 milioni per le tre tipologie bianco fermo, spumante e passito.

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E’ pubblicato sul sito www.coltiviamoagricolturasociale.it il Bando 2017 “Coltiviamo Agricoltura Sociale” riservato ai progetti di agricoltura sociale. Il bando è istituito da Confagricoltura e dall’Onlus Senior l’Età della Saggezza - in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali e Banca Intesa San Paolo - e premierà, con un totale di 120 mila Euro, i tre migliori progetti di agricoltura sociale, uno dei quali nelle aree terremotate. Ai vincitori oltre i premi in denaro, tre borse di studio per usufruire del Master di agricoltura sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata..

Ecco le novità:

  • Due sezioni e tre premi dell'importo di 40.000 Euro ciascuno.
  • Due premi saranno assegnati ai progetti di Agricoltura Sociale più meritevoli, sviluppati su tutto il territorio nazionale, nella sezione: "Coltiviamo Agricoltura Sociale"
  • Un premio sarà assegnato al miglior progetto di Agricoltura Sociale della sezione dedicata esclusivamente alle zone terremotate: "Coltiviamo Agricoltura Sociale... per ricostruire"
  • Ai tre vincitori verrà inoltre assegnato un supporto formativo, una borsa di studio per svolgere il Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Tor Vergata.

 

Per la presentazione dei progetti si utilizza la piattaforma digitale: www.coltiviamoagricolturasociale.it

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Confagricoltura Torino torna a Cavour (TO) dal 28 al 30 aprile prossimi, in occasione della rassegna dedicata alla carne di razza Piemontese. Ricco il programma della tre giorni, che culmina la domenica con la mostra bovina, in cui gli allevatori della zona saranno presenti con i loro migliori capi.

La carne di razza Piemontese ha ottenuto la certificazione Igp dall’Europa (“Vitelloni Piemontesi della coscia”), che attesta ulteriormente la qualità raggiunta dalla filiera, la tradizione di decenni di allevamento e la sicurezza igienico-sanitaria del prodotto. Le caratteristiche organolettiche della carne di Piemontese, inoltre, rendono il prodotto eccellente per genuinità e sapore. Numerose sono le sue declinazioni in cucina. Confagricoltura, per la manifestazione di Cavour, celebra questa eccellenza organizzando l’“Aperitivo con la Piemontese”, in programma domenica 30 aprile, dalle 11 alle 13, in piazza Sforzini, sotto i portici di Palazzo Civico.

Si tratta di un viaggio gastronomico a cura della chef Claudio Cavallera, con le carni degli allevatori e dei macellai di Cavour. Ricca la proposta: battuta di vitello con tuorlo d’uovo marinato, tonnato antico Piemonte (senza maionese), spiedino di salsiccia di vitello con cubo di ananas caramellato leggermente piccante, piccola milanese in carpione di Erbaluce e bocconcino con insalata di trippa. Il tutto abbinato a un calice di vino dell’azienda La Rivà di Bricherasio, di Luca Trombotto, giovane viticoltore dell’ANGA, l’associazione dei produttori under 40 di Confagricoltura.

 

L’appuntamento di Cavour è per Confagricoltura Torino un’occasione importante per fare conoscere e apprezzare la carne bovina più pregiata e per confermare l’impegno dell’organizzazione per gli allevatori attenti alla sanità, qualità e benessere degli animali e dell’ambiente.

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Sono quasi diecimila in Italia le aziende nate nel 2016 guidate da donne in tutti i settori produttivi. Lo confermano i dati nazionali di Unioncamere sulla natimortalità delle imprese.

In agricoltura – rileva Confagricoltura Piemonte - la rappresentanza femminile sfiora il 29%, percentuale rimasta pressoché invariata negli ultimi anni, in cui però è costantemente diminuito il numero delle aziende del settore.

ITALIA

IMPRESE AGRICOLE

IMPRESE AGRICOLE FEMMINILI

% equivalente

Anno 2016

756.457

217.361

28,7%

Anno 2010

859.808

251.730

29,2%

Fonte: Unioncamere

In Piemonte il peso delle aziende agricole a conduzione femminile sul totale delle imprese guidate da donne in tutti i comparti è del 15,2%, in diminuzione rispetto agli anni precedenti (nel 2012 erano il 16%). Tuttavia – precisa Confagricoltura Piemonte - il peso delle quote rosa in ambito agricolo rimane più elevato, con oltre il 27%, soltanto in lieve flessione negli ultimi anni.

PIEMONTE

IMPRESE AGRICOLE

IMPRESE AGRICOLE FEMMINILI

% equivalente

Anno 2016

54.522

14.855

27.2%

Anno 2015

54.748

15.185

27.7%

Anno 2014

55.681

15.573

28%

Fonte: Unioncamere Piemonte

Analizzando le varie province, emerge che Alessandria e il Verbano Cusio Ossola hanno la quota rosa più elevata, pari al 30% delle aziende agricole. Abbassano la media Novara e Vercelli, con il 19%.

PROVINCIA

Anno 2016

imprese

agricole

Imprese agricole femminili

%

Alessandria

8.335

2.515

30,1%

Asti

6.395

1.817

28,4%

Biella

1.506

318

21,1%

Cuneo

20.615

5.770

27,9%

Novara

2.166

412

19%

Torino

12.450

3.366

27%

V.C.O.

679

204

30%

Vercelli

2.377

453

19%

Elaborazione Confagricoltura su dati Unioncamere Piemonte

“Nel corso degli anni è cambiata la figura della donna in agricoltura – spiega Gian Paolo Coscia, presidente di Confagricoltura Piemonte – Se prima aveva un ruolo marginale, part time o relegato ad attività residuali, oggi è imprenditrice a pieno titolo che genera economia vera. Spesso è al timone di aziende verticali, dalla produzione alla trasformazione e vendita, o di realtà multifunzionali, con attività connesse quali agriturismo e fattorie didattiche. La tecnologia, inoltre, ha permesso alle donne di esprimere le proprie capacità in ambiti che un tempo erano appannaggio esclusivo degli uomini”.

 

“Aumentano anche le donne iscritte alle Facoltà di Agraria, - fa notare Maria Teresa Melchior, agronomo e presidente di Confagricoltura Donna Piemonte -  segno che il settore primario stimola interesse culturale ed è materia di approfondimento per le future imprenditrici che vogliono essere competenti, preparate e innovative nella gestione dell’azienda agricola”.

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