Domenica 25 Agosto 2019

Approvato in via definitiva il “Collegato agricolo”: prelazione agraria anche per l’imprenditore agricolo professionale

Il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge recante "Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale" (cosiddetto “collegato agricolo”).  Il provvedimento verrà ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Rimane, pertanto, confermato il testo  già approvato dalla Camera dei Deputati e non modificato dal Senato (S. 1328-B). Il provvedimento contiene una serie di misure interessanti per il settore primario, volte a favorire il ricambio generazionale e l’innovazione, ma anche interventi in materia di gestione dei rischi e di razionalizzazione e riordino degli enti vigilati dal Mipaaf. Positiva l’istituzione della Banca delle terre agricole e lo sforzo di semplificazione delle procedure.

CHE COSA CAMBIA:

L’art. 1, comma 3, del “Collegato agricolo” approvato in via definitiva dal Senato modifica la legge 817/1971, in materia di prelazione agraria per quanto attiene alla vendita del fondo confinante. Il comma dispone: “ Al secondo comma dell’articolo 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817, dopo il numero 2) è aggiunto il seguente:

«2-bis) all’imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola proprietario di terreni confinanti con fondi offerti in vendita, purché sugli stessi non siano insediati mezzadri, coloni, affittuari, compartecipanti o enfiteuti coltivatori diretti»”.

 

Con questa novità l’esercizio del diritto di prelazione viene esteso anche all’imprenditore agricolo professionale proprietario del fondo confinante con quello posto in vendita, equiparandolo al coltivatore diretto. La prelazione dell’imprenditore agricolo professionale non è però riconosciuta nel caso in cui lo stesso imprenditore agricolo professionale sia soltanto affittuario del fondo posto in vendita.