Domenica 25 Agosto 2019

Latte, Confagricoltura incontra Biraghi Spa. "Necessario intervenire presto e in modo strutturato per promuovere un maggior utilizzo di latte italiano nella produzione casearia"

Una delegazione di Confagricoltura Cuneo e Confagricoltura Torino guidata dai presidenti Enrico Allasia e Paolo Dentis e dai direttori Roberto Abellonio ed Ercole Zuccaro ha incontrato mercoledì 11 maggio i vertici della Biraghi SpA di Cavallermaggiore (Cn), rappresentata dai fratelli Bruno e Anna Biraghi, rispettivamente presidente - amministratore delegato e consigliere di amministrazione.

L’incontro è avvenuto nello stabilimento di Cavallermaggiore, presenti i dirigenti dell’azienda che lavora oltre 4.000 quintali di latte al giorno, proveniente esclusivamente da più di 220 allevamenti delle province di Cuneo e Torino (pari a circa il 16% dell’intera produzione regionale).

“Abbiamo condiviso l’analisi del comparto – hanno dichiarato i dirigenti di Confagricoltura – e la necessità di sostenere la tracciabilità delle produzioni e l’etichettatura trasparente di tutti i prodotti lattiero caseari”. Per i vertici di Confagricoltura e di Biraghi  “è importante informare correttamente i consumatori affinché possano scegliere in modo consapevole i prodotti derivanti da latte italiano al 100%, per valorizzare il nostro territorio e l’intera filiera produttiva”.

La questione è complessa – precisa Confagricoltura – poiché non bastano interventi spot, ma occorre intervenire su tutta la filiera, insieme alle istituzioni. Questi temi sono già stati ampiamenti dibattuti nei giorni scorsi nel convegno organizzato da Confagricoltura Cuneo e Torino, proprio a Cavallermaggiore.

 

Confagricoltura, che ha illustrato ai dirigenti della Biraghi il punto di vista degli allevatori, si è detta pronta ad agire con rapidità per individuare uno strumento condiviso dalla filiera per la promozione di un maggior utilizzo del latte italiano, in particolare per alcuni segmenti in cui attualmente la produzione casearia si affida al latte straniero. Le proposte saranno portate ufficialmente al Tavolo nazionale e al ministro delle Politiche Agricole.