Domenica 20 Ottobre 2019

TERMOVALORIZZATORE AL GERBIDO: CONFAGRICOLTURA TORINO CHIEDE GARANZIE PER LA SALUTE UMANA E TUTELA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE DELLA ZONA

Il piano di sorveglianza sanitaria sulla realizzazione del termovalorizzatore del Gerbido prevede, a cura dell’Arpa Piemonte e dell’ASL TO1 e TO3, il monitoraggio epidemiologico degli effetti sulla salute umana, tossicologico su 400 residenti e la sorveglianza sui lavoratori. La Provincia di Torino, a riguardo, ha nominato un Comitato Tecnico Scientifico che ha il compito di esaminare i protocolli di studio degli enti di controllo. La loro approvazione avrebbe permesso di dare il via alle attività previste per febbraio scorso.

Confagricoltura Torino, che segue con attenzione l’evoluzione del termovalorizzatore del Gerbido e le questioni ad esso collegate, ha scritto al presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e agli assessori all’Ambiente Roberto Ronco e all’Agricoltura Marco Balagna sollecitando un incontro con le autorità sanitarie competenti per conoscere il piano operativo delle attività programmate relativamente al Piano di sorveglianza sanitaria sull’impianto. L’obiettivo è duplice: da un lato conoscere approfonditamente i contenuti del piano, dall’altro collaborare attivamente al monitoraggio.

“Confagricoltura, che annovera tra gli associati alcuni imprenditori con terreni nella zona del Gerbido – afferma il presidente provinciale Paolo Dentis – intende avere precise garanzie su più fronti: innanzitutto sulla salvaguardia della salute degli operatori (operai agricoli e imprenditori), quindi sulla salubrità delle produzioni e sulla prosecuzione dell’attività in quell’area”.

L’annuncio, a dicembre, dell’avvio imminente delle operazioni di sorveglianza sanitaria sul termovalorizzatore del Gerbido era stato accolto con favore da parte di Confagricoltura Torino. “E’ un argomento da affrontare con attenzione – conclude Dentis – perché tocca aspetti di primaria importanza per la salute umana e per l’attività agricola”.

Di qui la sollecitazione a incontrare le autorità sanitarie per conoscere il piano operativo dei lavori programmati.