Sabato 21 Settembre 2019

BILANCIO DELL’ANNATA 2010: PRODUZIONI IN RECUPERO, MA REDDITIVITÀ ANCORA IN CALO


È stata un’annata soddisfacente dal punto di vista produttivo, ma con una redditività ancora in calo rispetto alla scorsa annata. È questo il dato di sintesi del bilancio della campagna 2010 presentato a Torino dalla Confagricoltura. Da segnalare il recupero dei prezzi sui cereali, in netto aumento rispetto alla scorsa annata, le quotazioni delle proteoleaginose, i prezzi in ripresa dei prodotti orticoli, mentre scendono le quotazioni delle foraggere.

Prezzi molto bassi per la frutta, che in molti casi non coprono i costi di produzione, così come quelli dell’uva.

Insoddisfacente anche il comparto degli allevamenti.

In crescita il prezzo del latte, mediamente del 20% rispetto alla scorsa annata, ma si riscontra una perdita di redditività dovuta all’incremento del costo dei foraggi, dei cereali e dei mangimi a partire dal mese di agosto.

Stabili i prezzi dei suini, ma con costi di produzione in netto aumento.

In flessione invece le quotazioni dei bovini da carne, a causa dell’incremento degli animali allevati.

Per quanto riguarda gli allevamenti “minori” si segnala la ripresa delle quotazioni dei conigli, dopo un drastico abbassamento del prezzo nella prima metà dell’anno. Per il mercato delle uova la produzione è sostanzialmente stabile; si registra però un vivace aumento di importazioni da Paesi terzi. I consumi sono stabili: la conseguenza è una contrazione delle quotazioni all'ingrosso in concomitanza con un deciso rialzo dei costi per la produzione dei mangimi.

La perdita di redditività sta spingendo le aziende più deboli fuori dal mercato, ma se non si interverrà con politiche adeguate a sostegno del settore si andrà inevitabilmente verso l’abbandono di attività anche più strutturate.

Migliora, seppur lentamente, il processo di aggregazione aziendale, ma occorrerebbe un deciso impulso con opportuni sostegni per favorirlo.

“I problemi di fondo della nostra agricoltura sono il dimensionamento aziendale e la capacità di stare sul mercato in modo competitivo”, dichiara Vittorio Viora, presidente di Confagricoltura Torino.“Non esiste la ricetta magica – aggiunge Viora – per affrontare questa situazione: servono interventi legislativi e normativi, che competono alla pubblica amministrazione, per rilanciare sviluppo e competitività, ma anche le imprese devono fare la loro parte. E non è neanche corretto – spiega Viora – puntare in una sola direzione: abbiamo bisogno di tutte le forme di agricoltura, da quella convenzionale a quella biologica, a quella biotecnologica, per rispondere al bisogno di alimentazione di una popolazione di 9,5 miliardi, tanti quanti saremo, secondo la Fao, nel 2050. Confagricoltura propone un modello di agricoltura rispettoso dell’ecosistema e soddisfacente per le imprese sotto il profilo economico, in grado di offrire ai consumatori la miglior qualità diffusa al giusto prezzo”.