Diminuiscono gli occupati nell'industria, ma aumentano nell'agricoltura.

Il settore dell’agricoltura registra un significativo recupero dei livelli occupazionali, con un aumento su base annua, nel lavoro dipendente, del 6,7% pari a 57 mila unità in più. Una situazione in controtendenza rispetto a quella del settore industriale che registra una riduzione del 5,7%, corrispondente a 274 mila occupati in meno. Nonostante la crisi economica e le enormi difficoltà che investono il settore, l’agricoltura continua a rivelarsi così un formidabile aggregatore sociale. Lo sottolinea Confagricoltura, commentando i dati Istat sugli occupati nel secondo trimestre 2010, che mettono in evidenza come il settore primario abbia tenuto, pur lavorando in perdita, salvaguardato l’occupazione, favorito l’integrazione degli immigrati e mantenuto un “impatto zero” sugli ammortizzatori sociali. La crescita occupazionale registrata nel secondo trimestre di quest’anno rischia però di subire un’inversione di tendenza se non si interverrà tempestivamente per ripristinare le agevolazioni contributive per le aree svantaggiate e di montagna, che non sono più attive dal 1° agosto scorso, con un deciso incremento del costo del lavoro a carico delle aziende agricole.

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